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Ginepro

Ginepro

Le foglie di questo arbusto, con aghi persistenti, molti pungenti, verdi nella parte superiore, presentano su questo lato anche una spessa striscia bianca. I fiori sono insignificanti sui rami dell’annata: i fiori maschili sono gialli, quello femminili sono verdi. I frutti, prima verdi, devono maturare per 2 anni prima di diventare commestibili. Sono delle bacche denominate “galbuli” (bacche composte da squame saldate) chiamate comunemente “bacche di ginepro”, e che passano dal colore verde al blu violaceo tendente al nero durante la maturazione.

Nome latino

Juniperus communis L

Origine

America, Asia, Africa, Europa

Parte utilizzata

L’olio essenziale delle bacche (o coni).

Principi attivi

Terpeni (pinene, sabinene, mircene): hanno un’azione antisettica, antiossidante e antinfiammatoria.

Uso

I coni astringenti blu - nerastri sono troppo amari per essere mangiati crudi. Solitamente si essiccano e si impiegano per profumare la carne, i cavoli e i ripieni. Sono generalmente schiacciati prima di essere utilizzati, per sprigionare tutto il loro sapore. Dal momento che le bacche di ginepro hanno un sapore forte, devono essere utilizzate con moderazione.
I coni sono utilizzati per aromatizzare alcuni tipi di birra, il liquore di ginepro e il gin.

In passato, i rametti erano utilizzati, oppure bruciati, come erba profumata o incenso per profumare le camere. Il profumo di ginepro era anche utilizzato per tenere lontani gli insetti.1 Si utilizzava un decotto di questi rametti anche come shampoo antiforfora. Il legno è tuttora impiegato per affumicare la carne.


L’olio essenziale distillato dei coni trova impiego nei profumi speziati, negli oli da bagno e talvolta come insaporitore alimentare.

I vari utilizzi del ginepro risalgono agli antichi medici greci e arabi. Nei periodi di peste si bruciavano i rami e si camminava sulle bacche, poiché si credeva che questo rituale avesse il potere di purificare l’aria e bloccare l’epidemia. Il ginepro è usato nel trattamento delle infezioni delle vie urinarie, problemi di digestione, gotta e dolori reumatici.

L’olio essenziale ha azioni antiossidanti2-3 e antinfiammatorie.4-13
Aiuta a mantenere in buona salute la pelle e facilita le funzioni di eliminazione dell’organismo.

La maggior parte degli oli essenziali è prodotta da una distillazione a vapore. Nel corso di questo processo si creano due liquidi, un distillato acquoso e l’olio essenziale, che galleggerà sulla superficie del primo liquido. Il distillato acquoso, considerato come un importante coprodotto, si chiama acqua floreale o idrolato.

I componenti delle sostanze presenti nell'acqua floreale sono poco studiati.
Vi sono dei componenti idrosolubili, spesso più o meno simili ai componenti liposolubili dell’olio essenziale ma in concentrazioni molto basse.
Probabilmente l’azione di queste sostanze è decisamente minore rispetto a quella dell’olio essenziale, tuttavia può contribuire in maniera delicata all’azione di altre sostanze. Per questo motivo spesso è impiegata come ingrediente utile nelle applicazioni cosmetiche come creme e gel in combinazione con altre piante.

Referenze bibliografiche

Le indicazioni sulla salute relative alle piante contenute nei nostri prodotti che compaiono nel nostro sito sono conformi all’elenco delle indicazioni sulla salute in attesa di valutazione definitiva da parte delle autorità della Comunità europea (cfr. Sito della Commissione europea: http://ec.europa.eu/nuhclaims/). Possono tuttavia essere soggette a modifica dopo essere state esaminate dalle autorità nazionali competenti.

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